Il terzo passo era indietro, forse.
In effetti "'lunico uomo che non mi avrebbe mai lasciato" l'ha fatto.
Ora è tutto ok comunque.
Thursday, September 14, 2006
Livellazione
Mi sento soffocare dal piattume che mi circonda.
Possibile che riesca ad avere solo due livelli d'esistenza?
(Grigiore e buio)
Esco da uno ed entro nell'altro e avanti così.
Possibile che riesca ad avere solo due livelli d'esistenza?
(Grigiore e buio)
Esco da uno ed entro nell'altro e avanti così.
Wednesday, August 23, 2006
Acquar - io
Sono a posto, ora.
Più o meno.
Cioè non è che stia bene, però neanche peggio.
Strano...
Ce l'ho fatta anche sta volta.
O forse non ce l'ho fatta neanche sta volta.
Mi sento come in una bolla.
Come se avessi la testa in una boccia di vetro, di quelle da acquario, con dentro i pesci che nuotano intorno. Continuamente.
Ogni tanto manca l'acqua, così respiro io, ma loro là dentro boccheggiano.
Sto di nuovo fingendo?
Ho ricominciato a fingere di stare bene?
Per non stare peggio.
Più o meno.
Cioè non è che stia bene, però neanche peggio.
Strano...
Ce l'ho fatta anche sta volta.
O forse non ce l'ho fatta neanche sta volta.
Mi sento come in una bolla.
Come se avessi la testa in una boccia di vetro, di quelle da acquario, con dentro i pesci che nuotano intorno. Continuamente.
Ogni tanto manca l'acqua, così respiro io, ma loro là dentro boccheggiano.
Sto di nuovo fingendo?
Ho ricominciato a fingere di stare bene?
Per non stare peggio.
Friday, July 07, 2006
The ending theme
Mi ucciderei, ma mi faccio pena.
Mi ignorerei, ma come faccio?
Sono così tanto stanca.
Stanca di respirare, stanca di esistere.
Stanca di piangere.
Eppure attendo con ansia di farlo perché è l’unica cosa che mi trascina per un attimo.
L’unica, l’ultima emozione che mi resta.
Mi ignorerei, ma come faccio?
Sono così tanto stanca.
Stanca di respirare, stanca di esistere.
Stanca di piangere.
Eppure attendo con ansia di farlo perché è l’unica cosa che mi trascina per un attimo.
L’unica, l’ultima emozione che mi resta.
Wednesday, June 21, 2006
Esito o esitazione?
D’altro canto nessuno è come appare, né come vuole apparire.
La perfezione non esiste.
La perfezione non esiste.
Attenta, l'immagine brucia!
Perdonami, se ti assillo, me.
Potrebbe essere che questo sia il naturale decorso dell’amore:
si spegne poco a poco ed alla fine resta un forte affetto.
È così?
Ho il sospetto che non lo sia.
Continuo a pensare di aver preso un abbaglio.
La verità è che l’ho sopravvalutato.
L’ho creduto una persona buona e sincera, in grado di fare qualunque cosa per le persone cui vuole bene, una persona in grado di amare candidamente, in un modo a me sconosciuto. A questo si è aggiunto un lato crudele e vendicativo, che gli dava un tocco di passionalità. Infine una vena di tristezza e solitudine, pur se a fare da sfondo, lo rendeva una rarità, persino di indole assai sensibile.
La prima verità, base della mia inclinazione, è caduta quando il “pah”, il suo amore candido e puro, si è rivelato un artifizio retorico, per definire una semplice attrazione, distrutta in un batter di ciglia dalla maschera. Il cui trionfo era addirittura stato anteriore. È rimasto un cumulo di macerie sconosciute, menzogna, dopo menzogna.
La seconda è caduta di fronte al suo, vero o falso che sia, servilismo nei confronti dei genitori, associato alla sua totale mancanza di premura nei confronti delle esigenze altrui ed al suo opportunistico ignorarle di fronte ai propri interessi. Per questo allora ho pianto così spesso; mi sembrò mancare totalmente di sensibilità.
La terza verità ha preso la forma di una falsa solitudine, in larga misura scelta personale, la cui causa è riscontrabile in una scarsità di argomenti e nella mancanza della volontà di ampliarli. Non solo, la sua fragilità si è rivelata la prima scappatoia plausibile di fronte ad un qualsiasi ostacolo, ciò che si può chiamare patetismo nell’uomo e vittimismo nella donna. (Anch’io ne sono soggetta e mi do fastidio per questo).
Questa è la fregatura nello scegliere sull’onda della prima impressione.
Soprattutto se si tratta di un’impressione che il soggetto cercava di infondere in qualcun'altra.
Indubbiamente ho preso un abbaglio.
E come consuetudine dei miei schemi mentali, me ne accorgo solo ora che non ho più bisogno di dimostrare a nessuno di aver fatto la scelta giusta.
Tanto tu lo saprai già, comunque sia, grazie.
Ultimamente ti ho persa un po’,
ma ti sto cercando,
perché mi manchi.
Ricorda sempre, che in fondo ti voglio bene.
Potrebbe essere che questo sia il naturale decorso dell’amore:
si spegne poco a poco ed alla fine resta un forte affetto.
È così?
Ho il sospetto che non lo sia.
Continuo a pensare di aver preso un abbaglio.
La verità è che l’ho sopravvalutato.
L’ho creduto una persona buona e sincera, in grado di fare qualunque cosa per le persone cui vuole bene, una persona in grado di amare candidamente, in un modo a me sconosciuto. A questo si è aggiunto un lato crudele e vendicativo, che gli dava un tocco di passionalità. Infine una vena di tristezza e solitudine, pur se a fare da sfondo, lo rendeva una rarità, persino di indole assai sensibile.
La prima verità, base della mia inclinazione, è caduta quando il “pah”, il suo amore candido e puro, si è rivelato un artifizio retorico, per definire una semplice attrazione, distrutta in un batter di ciglia dalla maschera. Il cui trionfo era addirittura stato anteriore. È rimasto un cumulo di macerie sconosciute, menzogna, dopo menzogna.
La seconda è caduta di fronte al suo, vero o falso che sia, servilismo nei confronti dei genitori, associato alla sua totale mancanza di premura nei confronti delle esigenze altrui ed al suo opportunistico ignorarle di fronte ai propri interessi. Per questo allora ho pianto così spesso; mi sembrò mancare totalmente di sensibilità.
La terza verità ha preso la forma di una falsa solitudine, in larga misura scelta personale, la cui causa è riscontrabile in una scarsità di argomenti e nella mancanza della volontà di ampliarli. Non solo, la sua fragilità si è rivelata la prima scappatoia plausibile di fronte ad un qualsiasi ostacolo, ciò che si può chiamare patetismo nell’uomo e vittimismo nella donna. (Anch’io ne sono soggetta e mi do fastidio per questo).
Questa è la fregatura nello scegliere sull’onda della prima impressione.
Soprattutto se si tratta di un’impressione che il soggetto cercava di infondere in qualcun'altra.
Indubbiamente ho preso un abbaglio.
E come consuetudine dei miei schemi mentali, me ne accorgo solo ora che non ho più bisogno di dimostrare a nessuno di aver fatto la scelta giusta.
Tanto tu lo saprai già, comunque sia, grazie.
Ultimamente ti ho persa un po’,
ma ti sto cercando,
perché mi manchi.
Ricorda sempre, che in fondo ti voglio bene.
Sentieri sterrati
Orario record, forse: 3.50.
Di nuovo il Passato Pericolo potrebbe essere un passo avanti a me, con ciò che mi disse, mesi fa.
Tuttavia mi resta un dubbio a riguardo.
Io dovrei aver sporcato il mio prezioso e candido giocattolo.
In verità il mio dubbio persiste.
Sì, era puro e l’ho sporcato ed ora non mi piace più come prima.
Ma per quanta parte la colpa è mia?
Era davvero così candido?
Era davvero come lo credevo?
Non ho invero preso un abbaglio?
Ecco, due passi avanti a me, preciso.
Per questo la previsione è stata: te ne stancherai e lo farai soffrire.
Come potrei farlo soffrire se pensassi di essere nel torto?
Ed il dolore, l’esperienza?
Tre passi: “hai scelto l’unico uomo che non ti lascerà mai”.
Di nuovo il Passato Pericolo potrebbe essere un passo avanti a me, con ciò che mi disse, mesi fa.
Tuttavia mi resta un dubbio a riguardo.
Io dovrei aver sporcato il mio prezioso e candido giocattolo.
In verità il mio dubbio persiste.
Sì, era puro e l’ho sporcato ed ora non mi piace più come prima.
Ma per quanta parte la colpa è mia?
Era davvero così candido?
Era davvero come lo credevo?
Non ho invero preso un abbaglio?
Ecco, due passi avanti a me, preciso.
Per questo la previsione è stata: te ne stancherai e lo farai soffrire.
Come potrei farlo soffrire se pensassi di essere nel torto?
Ed il dolore, l’esperienza?
Tre passi: “hai scelto l’unico uomo che non ti lascerà mai”.
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